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Bicchiere in vetro personalizzato: dal brief alla produzione
Un bicchiere in vetro personalizzato è un progetto di Brand prima ancora che un progetto industriale. Nasce da un brief, prende forma in un disegno tecnico, si percepisce tenendo in mano un campione e si produce in Italia, nello stabilimento di Borgonovo Val Tidone, per concludersi con l’eventuale decorazione in Decover Srl, l’azienda del Gruppo specializzata nella decorazione del vetro.
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Perché un bicchiere in vetro personalizzato è un valore per un brand
Un bicchiere in vetro personalizzato è un punto di contatto fisico fra il brand e il consumatore: resta in mano per tutta la durata del consumo, entra nelle fotografie e spesso torna a casa.
Tre situazioni, più di altre, ne fanno emergere il valore:
- Nel servizio professionale il bicchiere identifica il marchio al banco e in sala, per tutto il tempo che il cliente passa nel locale;
- Nel retail e nel regalo entra in un cofanetto e definisce la percezione del prodotto prima che la confezione si apra;
- Nell’attività promozionale è l’oggetto che il consumatore porta via, e che continua a parlare del brand a iniziativa finita.
Il valore non si esaurisce con il consumo. Chi ha usato quel bicchiere riconosce il marchio quando lo ritrova altrove, e a volte lo cerca: il nome letto su un bicchiere in un locale porta il consumatore a cercare da solo il nome di un’azienda o del prodotto. Per questo forma e decoro sono elementi di identità, non dettaglio estetico.
Personalizzare, del resto, non significa soltanto applicare un marchio a una forma esistente. Il livello più alto è la ricerca di una linea nuova: uno studio delle forme e del design di prodotto che porta a un oggetto riconoscibile prima ancora che vi compaia un logo.
Da qui i due livelli su cui si muove la personalizzazione. Il primo lavora sulla forma, quindi sullo studio e realizzazione di uno stampo nuovo: è il progetto industriale vero e proprio, una forma disegnata per un brand soltanto e destinata a restare. Il secondo lavora sulla superficie di un modello esistente: è il decoro a comunicare l’identità del marchio.
Il brief: che cosa serve per partire
Il brief è il momento in cui un’idea diventa un progetto da costruire. Bastano poche informazioni che permettono di avere, già al primo scambio, una prima valutazione tecnica e l’indicazione della strada più adatta per soddisfare la richiesta. Non è necessario averle tutte a fuoco fin dall’inizio: il reparto commerciale e l’ufficio tecnico di Vetreria di Borgonovo affiancano il cliente nel metterle a punto, fino al brief definitivo.
| Destinazione d’uso | Servizio professionale, retail, promozionale e regalo hanno requisiti di resistenza e di finitura diversi. |
| Forma di partenza | Un articolo già a catalogo da decorare oppure una forma nuova su disegno, che è il percorso pieno della Linea Personalizzata. È l’informazione che determina se serve uno stampo. |
| Capacità e riempimento | Oltre alla capacità del bicchiere serve sapere se occorre il M.I.D., ovvero la tacca di riempimento. |
| Dimensioni di ingombro | Altezza e diametro massimo vincolano cestelli di lavaggio, ripiani, espositori e formato della confezione. |
| Peso del vetro | È una scelta di progetto prima che un dato tecnico: definisce la percezione in mano, incide sul costo e orienta la tecnologia di formatura. |
| Decoro | Nel vetro, con rilievi o incavi ottenuti dallo stampo, oppure applicato sulla superficie. Poi numero di colori, posizione e sviluppo sul corpo. |
| Requisiti normativi | Contatto alimentare, lavaggio industriale, mercati di destinazione e relativi obblighi documentali. |
| Data in cui il prodotto deve essere disponibile | Con la data in mano il progetto si costruisce intorno alla scadenza. |
Codesign e campionatura
In questa fase, il brief diventa un disegno tecnico. Il codesign è il lavoro svolto insieme dal brand e dall’ufficio tecnico di Vetreria di Borgonovo per portare un’idea di forma dentro i vincoli del processo: spessori, raggi di raccordo, sformo dello stampo, distribuzione del vetro, stabilità e resistenza meccanica.
È il momento in cui il progetto incontra le proprietà del vetro, quelle che un rendering non mostra. L’ufficio tecnico analizza l’idea del cliente insieme alle esigenze e ai desiderata dichiarati, poi propone la soluzione migliore da portare in produzione: mette a punto i dettagli e, quando la richiesta lo prevede, progetta una soluzione nuova.
Alcune richieste escono dalle soluzioni standard: una geometria insolita, uno spessore particolare, una combinazione di formatura e decoro inedita. Sono i progetti in cui il know-how di Vetreria di Borgonovo fa la differenza: l’ufficio tecnico studia una soluzione dedicata e la porta al cliente insieme al modo per realizzarla.
La campionatura è la realizzazione di uno o più pezzi tangibili prima di avviare la produzione. Serve a vedere e a toccare il prodotto finito quando è ancora tutto modificabile: il campione mostra la forma finale e il decoro sul vetro, cose che nessun rendering restituisce fino in fondo. Su di esso si verificano forma, capacità reale e stabilità, e la sua approvazione diventa il riferimento su cui si allinea tutta la produzione.
La produzione: pressato, soffiato e pressosoffiato
Il vetro si può formare in tre modi, e ognuno porta con sé un carattere diverso: la robustezza del pressato, la leggerezza del soffiato, l’equilibrio del pressosoffiato.
Il pressato dà un bicchiere solido, dalle pareti spesse, con rilievi e dettagli molto definiti nel vetro. Il soffiato dà un bicchiere leggero, dalle pareti sottili, e consente di stringere l’imboccatura rispetto al corpo. Il pressosoffiato tiene insieme le due cose: la leggerezza del soffiato e spessori più costanti, anche su forme articolate. Quasi sempre è la forma che si ha in mente a indicare da sola la tecnologia giusta, e la scelta si fa insieme in fase di sviluppo.
Vetreria di Borgonovo lavora con tutte e tre le tecnologie nello stesso stabilimento di Borgonovo Val Tidone. Per un progetto è una comodità concreta: si sceglie la forma che si desidera e si arriva alla produzione parlando con un unico referente.
Decorazione e finiture
Decorare significa portare sul vetro l’identità visiva di un marchio: un logo, un colore, una texture, una scritta. È il passaggio che trasforma un contenitore in un oggetto riconoscibile, e spesso è anche quello che gli dà eleganza. Un bicchiere satinato o inciso si distingue prima ancora che si legga il nome che porta.
La decorazione si può ottenere in due modi: dal vetro stesso oppure sulla sua superficie.
Il decoro nel vetro si ottiene dallo stampo. Rilievi e incavi, quello che si chiama embossing, nascono insieme al prodotto: vanno definiti prima della costruzione dello stampo e non si possono aggiungere in seguito. Un bicchiere può essere quindi personalizzato senza alcuna decorazione applicata: la forma e il rilievo bastano a renderlo riconoscibile e la superficie resta liscia. La resa dipende dalla tecnologia: la pressatura dà un rilievo netto e definito, mentre sul soffiato il disegno resta più morbido.
Il decoro applicato arriva invece sul bicchiere finito e, potenzialmente, si può rinnovare a ogni nuova serie, sulla stessa forma.
Decover mette a disposizione diverse tecniche di decorazione, che agiscono sul vetro in modi differenti.
- Serigrafia: stampa diretta di colore a base vetrosa attraverso un telaio, fissato poi in forno. Dà colori pieni e coprenti, un telaio per ogni colore del decoro.
- Tampografia: stampa indiretta tramite tampone in silicone, un colore per passaggio. Raggiunge le superfici che il telaio della serigrafia non riesce a stampare, come il piede di un calice o il fondo di un bicchiere.
- Decorazione laser: modifica la superficie del vetro senza aggiungere materiale. Il segno appare bianco satinato sul trasparente, non si consuma e non si stacca.
- Satinatura: opacizza il vetro, in modo totale o parziale, e ne cambia la resa al tatto oltre che alla vista.
- Spruzzatura: colore applicato a spruzzo, su tutta la superficie o su una porzione, per tinte piene e coperture uniformi.
- Punto Perlage: incisione laser di microsolchi sul fondo interno del bicchiere. Danno alla CO₂ disciolta un punto da cui liberarsi, alimentando la risalita continua delle bollicine: da qui l’uso sui boccali da birra e sui calici da spumante.
Il packaging: la parte del progetto che si vede per prima
Anche l’imballaggio fa parte del progetto di un bicchiere in vetro personalizzato, e Vetreria di Borgonovo personalizza la confezione con la stessa cura che dedica al vetro.
I formati di confezionamento disponibili a catalogo coprono la maggior parte delle esigenze:
- Scatola in cartone ondulato ad alveare;
- Cestello;
- Scatola regalo litografata;
- Pall-box, per le forniture a volume;
- Termopacco in film di polietilene, per la logistica e il riassortimento.
Su un progetto personalizzato si parte da uno di questi formati e lo si veste, oppure si sviluppa una confezione dedicata.
Infine si aggiunge l’etichettatura, che rappresenta insieme un elemento di identità e un adempimento, poiché porta anche i dati del fabbricante e il lotto che ne permette la rintracciabilità. L’applicazione segue le necessità del cliente e arriva fino all’etichettatura del singolo pezzo.
Personalizza il tuo prodotto
Contattaci per un progetto personalizzato. Può nascere anche da un’idea ancora aperta, che prende forma con il supporto del reparto commerciale e dell’ufficio tecnico.


